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Sara'il destino PDF Stampa E-mail
Cara Pat,
mi sono iscritto e ho letto con attenzione tutte le tue istruzioni per gli obiettivi 2006.
A parole sembra che tutto fili, non fa una grinza. Ma io sono anni che alla fine dell’anno mi faccio un sacco di promesse e ci credo anche. Ma non so perché, già dopo qualche settimana, non ci penso nemmeno più e tutto va avanti come prima.
Possibile che ogni anno vada a finire così? Sarà il destino…..  Giovanni S.

Ciao Giovanni,
brrrr mi hai fatto venire la pelle d’oca. Scusa sai, ma mi fa questo effetto, la parola destino.
Io vorrei sapere chi è stato il primo a mettere in giro questa leggenda metropolitana, questa cosa che … è il destino.
Se cerchi sul vocabolario trovi:
destino: il corso delle cose considerato come predeterminato e indipendente dalla volontà dell’uomo; fato, sorte: seguire, accettare, subire il proprio d., rassegnarsi al d., il d. ha voluto così,
Ma non esiste! Ma ti rendi conto? E ce lo siamo detti talmente tante volte—sarà destino; si vede che il destino ha voluto così, vedrai che il destino—che alla fine, il nostro cervello lo ha accettato come “verità”. Ma ancora mi chiedo: ma dove sta scritto? Ma chi l’ha detto?
Ci sono i fatti, certo, quelle cose che capitano e sulle quali non abbiamo controllo, dalle piccole alle grandi. Oggi piove, la perdita di una persona cara …ma sai che mi sto sforzando e che più ci penso, e più sono convinta che non sono poi così tante le cose sulle quali non abbiamo il controllo noi, ognuno di noi, come esseri umani? Eppure quella parolina è pronta a uscirci di bocca ogni volta che preferiamo non analizzare un po’ di più un fatto, un’esperienza.
 
Ti faccio un esempio, anche divertente se vuoi, dell’ultima volta che io ho usato la parola destino.
L’altra sera, ero di fretta, in ritardo come al solito, e nel chiudere il cancello di casa mi è rimasta la mano dentro. A parte che fa un male boia e che non posso scrivere qui le prime parole che ho detto, ma sono certa di aver aggiunto “ma che destino di ….”  Vedi, anch’io cado nel tranello.
Ma quale destino? Se mi fossi programmata meglio la giornata, se non fossi stata in ritardo, se mi fossi ricordata di cambiare la lampadina fulminata sopra il cancello, non mi sarei chiusa dentro la mano. Allora cosa c’entra il destino? Cos’è, è il destino che mi deve scrivere l’agenda dei miei impegni per gestire meglio il mio tempo? E’ il destino che mi deve cambiare la lampadina?

Insomma, caro Giovanni, avrai già capito dove voglio andare a parare.
Intanto che ti porto un caffè, rileggiti i 7 segreti per realizzare gli obiettivi 2006. Vedrai che il destino proprio non c’entra. Se tu hai dei veri obiettivi da raggiungere, se le cose che vuoi ottenere davvero ti stanno a cuore, allora sarai in grado di metterci la passione e il credo che serve per smettere di sperare e cominciare a costruire. Prova a pensare alla soddisfazione che proverai nel realizzarle, prova anche a pensare alla insoddisfazione e alla delusione nel non realizzarle.
Insomma i 7 segreti sono anche divertenti da fare no? Allora agisci, incomincia a seguirli e poi mi fai sapere.
Pat