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Meglio essere realisti o positivi? PDF Stampa E-mail
e se ci svegliassimo domani ....

....e siamo allegri e dell'umore perfetto per affrontare un’altra giornata piena di aspettative meravigliose, siamo in forma smagliante (spariti i kg di troppo e tutti quei doloretti), usciamo dalla nostra casa e ci mettiamo al volante della nostra auto nuova …siamo persone di successo!
Ma cosa vuol dire essere una persona di successo?
Sei d’accordo con me che c’è un solo modo di definire il successo ed è
vivi la vita che veramente vuoi vivere”?
 
Peccato che tante persone nemmeno si pongono la domanda: “come vorrei vivere?”.
 
Forse non se la pongono per paura di rispondersi: “Di sicuro non come sto vivendo ora! Sempre di corsa e con tutti quei sogni e quelle aspettative che non sto realizzando e che probabilmente non realizzerò mai.”
 
Forse non se la pongono per la paura di dire a se stessi: “Ma se non sono soddisfatto, cosa aspetto? Che il destino cambi? Che la fortuna giri? O forse dovrei fare io qualcosa per crearmi un futuro diverso?”
 
Forse non se la pongono più perché sono diventati “realisti”, non hanno e non stanno realizzando le loro aspettative perché bisogna “stare coi piedi per terra” e accontentarsi.
 
Ma anche le persone che si pongono la domanda e si danno la risposta: “Certo che vorrei essere più sereno, più felice, più realizzato” sembra che non sappiano bene cosa e come fare, o forse sono troppo pigre per chiedere in giro?
 
Ecco qui alcune frasi famose che sicuramente avrete già sentito, ma forse non ancora ascoltato ...
 
L’unico modo per ottenere risultati diversi è fare le cose in modo diverso.
Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto.
 
Forse questo è l’inghippo! Perché fare le cose in modo diverso vuol dire “rompere” la propria routine, uscire dalla propria “confort zone”, cioè quella zona in cui ci sentiamo al sicuro perché ci è familiare, la conosciamo, la viviamo tutti i giorni. D’altra parte, restare in questa confort zone, ci porterà ad ottenere domani gli stessi risultati che abbiamo ottenuto oggi, e così facendo, giorno dopo giorno, e anno dopo anno …..
 
Altra frase famosa ….
 
Le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo.
 
Intorno a noi ci sono informazioni, risorse, strategie, opportunità straordinarie.
Alcune persone di fronte a qualcosa di nuovo reagiscono con questo schema mentale:
“nuovo = difficile = potenzialmente rischioso”
altre persone hanno invece questo schema mentale:
“nuovo = devo imparare = potenzialmente positivo”
Quale sarà lo schema mentale “giusto”?
 
Personalmente credo che tutti i progressi che l’essere umano, come persona e come società, ha ottenuto siano dovuti alla curiosità che ci spinge ad esplorare nuove aree, all’ umiltà che ci permette di chiedere aiuto e consiglio a chi ha già la conoscenza e l’esperienza e alla disponibilità ad imparare e a rimettersi in discussione.
 
Sembra tutto molto semplice fin qui vero? Vorremmo tutti migliorare la nostra vita, socialmente ed economicamente. E oggi tutti abbiamo la possibilità di entrare in contatto con informazioni, persone, organizzazioni, società, che ci possono aiutare a migliorarla.
 
Allora perché non siamo tutti felici e realizzati?
 
I nostri dubbi sono traditori, e ci fanno perdere il bene che potremmo ottenere perché abbiamo paura di tentare.    W.Shakespeare
 
Dubbi, pregiudizi, preconcetti ….
Siamo forse così condizionati negativamente che nemmeno ce ne rendiamo conto?
Se non lo fossimo, di fronte a qualcosa di nuovo, il 50% della nostra mente penserebbe ai vantaggi ed il 50% ai rischi. Invece, quasi tutti, di fronte ad una nuova idea, un nuovo sentimento, una nuova relazione, una nuova opportunità, reagiamo pensando prima di tutto: “e se va male?”
 
Quando non riusciamo a deciderci fra “e se va male?” – “e se va bene” è abbastanza naturale chiedere consigli ad amici e parenti.
Quale sarà la risposta più frequente? “ma sei sicuro? Ma e se poi va male? Ma chi te lo fa fare? Ma non è meglio lasciare le cose come stanno?”
 
Alla faccia del pensiero positivo!
 
Io non voglio dire di essere sempre pronti a buttarsi in ogni novità che capita, ma nemmeno di continuare a sguazzare nella negatività mascherata da realismo.
Ho personalmente sperimentato una specie di regola nella mia vita, e da quando la seguo sono più serena, più felice e più realizzata:
 
Preferisco vivere con il rimorso di aver fatto qualcosa che non mi ha portato dove volevo andare che con il rimpianto di dove potrei essere oggi se avessi …..


Io preferisco essere "modello positivo" piuttosto che "modello realista”, e tu?



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