L’ho fatto di nuovo! E se non mi do una regolata lo farò ancora e ancora e potrebbe diventare una brutta abitudine.
E quando una cosa diventa una abitudine, brutta o bella che sia, fai molto più fatica, dopo, a cambiarla.
Qualche giorno fa ero al telefono con un caro amico e gli ho detto: “non ti preoccupare, ci penso io, lo risolvo io. Mi impegno io. Domani telefono e….” E domani ho avuto un sacco di cose urgenti da fare e non ho trovato il tempo. E il giorno dopo mi sono proprio dimenticata. E il giorno dopo ancora, mi è tornato in mente, ma ormai …potevo farlo anche domani. Tutte palle! Bugie. Scuse. Per dare un vestitino più bello o ad una carenza di organizzazione o alla paura di dire di no o all’incapacità di mantenere i nostri impegni. In ogni caso, non è giusto. Cosa pensiamo delle persone che ci promettono una cosa e poi non la mantengono? Non troppo bene eh? Allora perché lo facciamo noi per primi? Se la causa è una carenza di organizzazione, niente paura. Basta organizzarci e per quello ci sono un sacco di buoni libri, corsi e, a volte, basterebbe sostituire i famosi bigliettini volanti (quelli che non si trovano mai quando servono, ma che ricompaiono magicamente quando non li stiamo più cercando) con una buona agenda. Lo so, donne, ma ci sono anche agende molto piccole o borsette un po’ più grandi! Se la causa è la paura di dire no, ossia quella specie di incapacità che a volte abbiamo di dire di no a certe persone, sarà meglio rifletterci su e renderci conto che spesso, un no ben motivato, è meglio di un si non mantenuto. Capita anche a me di dire di si, perché magari quella persona è insistente o perché è più facile dire di si che mettersi a discutere. Per evitare queste situazioni basterebbe imparare ad amarsi un po’ di più e a capire che non è egoismo dare la priorità alle nostre necessità, ai nostri impegni, alle cose che sono importanti per noi, prima di dare la nostra disponibilità agli altri. Non finirò mai di ripetere che solo quando stiamo bene con noi stessi possiamo stare bene e aiutare gli altri. Impariamo a dire di no, con gentilezza e con determinazione. Spiegando le nostre esigenze. Se la persona ci vuole bene capirà; se è un ladro di energie, quelli che chiedono-chiedono, forse non capirà, ma è meglio che incominci ad adeguarsi all’idea che non sempre basta chiedere, che a volte si deve anche dare, per guadagnarsi il diritto di chiedere. Se la causa è l’incapacità di mantenere i nostri impegni, non c’è agenda che tenga. La cosa va risolta molto più profondamente. Cominciamo a chiederci perché non manteniamo i nostri impegni? Proviamo a pensare agli ultimi esempi di questa brutta abitudine. Cosa ci ha fermato?
Ho fatto questo esperimento su me stessa ed ho scoperto una cosa strabiliante: erano molti di più gli impegni che non mantenevo con me stessa che quelli che non mantenevo con gli altri. Quelli con gli altri, forse perché ci sono coinvolte altre persone e abbiamo tutti un po’ timore del giudizio o delle arrabbiature o del rinfacciamento, tendo a mantenerli. Magari con un po’ di ritardo …ma quello si sistema con l’agenda. Impegni con me stessa. Ma sono spesso i più importanti! Cosa mi ha fermato? La paura di non riuscire e dare così una bella botta in testa alla mia autostima? La pigrizia che a volte mi prende e mi avvolge, come una specie di torpore caldo, e che non mi permette di vedere più in la del mio naso? La sindrome del procrastinatore, quello che invece di seguire il detto di non fare domani quello che può essere fatto oggi, sventola in alto il suo vessillo “c’è sempre più tempo domani”? Oggi non sono in vena di superanalisi. Preferisco trovare una soluzione, anzi 4 Per mantenere gli impegni presi, devo seguire queste 4 regole, e per renderle più chiare anche a me stessa uso un esempio pratico (così ho belle che fatto la regola 4 :-)) Da settimane mi ripeto (e continuo a rimandare a domani) che devo riuscire ad ascoltare i CD di un corso che ho comprato per una migliore comunicazione. Ecco le regole: 1.Definisco cosa voglio ottenere con quel impegno. Cosa voglio ottenere? Voglio riuscire a comunicare meglio. Sia quando parlo che quando scrivo. Voglio riuscire ad esprimere nel miglior modo possibile le mie emozioni, trasmettere le mie idee, ascoltare quelle degli altri. 2. Perché lo voglio. Perché per me è importante la comunicazione, non solo perché fa parte della mia attività, ma perché credo fermamente che una buona comunicazione mi aiuti a migliorare le mie relazioni, il rapporto con le persone che amo e a cui tengo. Questo forse è il punto più importante, il Perchè. Quindi non solo capire cosa voglio ma anche perché lo voglio. Il perché muove dentro qualcosa, mi da il motivo per farlo, mi fa anche capire cosa posso rischiare di perdere se non mantengo il mio impegno. 3.Faccio un piano Che vuol semplicemente dire pianificare, decidere, calendario alla mano, quali sono le ore che dedicherò all’ascolto del mio corso. Questa parte è molto semplice, per l’esempio che ho usato. Mi permetto di aggiungere una commento. Quando l’impegno da mantenere con noi stessi è un po’ più complesso che ascoltare dei CD, potremmo ritrovarci senza un piano da seguire, perché magari non l’abbiamo mai fatto prima. Non fermiamoci davanti a questa difficoltà e guardiamoci in giro. Ci sarà sicuramente chi ha già preso quel impegno prima di noi e lo ha mantenuto. Chiediamogli come ha fatto e mettiamoci nelle condizioni mentali di accettare consigli ….e di metterli in pratica! 4.Lo faccio sapere ad altre persone.
Questa ultima regola è un po’ un trucco. Ma funziona! Infatti, se ci ripromettiamo di smettere di fumare, e l’impegno lo prendiamo solo con noi stessi, chi ci vieta di non mantenerlo (a parte sentirsi un po’ una m. quando ci guardiamo allo specchio la sera)? Se invece ci impegnamo in pubblico, se lo sbandieriamo con tutti i nostri amici, sicuramente raccoglieremo qualche “Ma va la, figurati se ci riesci!”. Ed il bello sta proprio qui. Cosa vincerà: la voglia di fumare sta sigaretta o la voglia di dimostrare a quelli che non ci credevano che abbiamo ragione noi? Insomma, che poi si seguano queste regole o che ne troviamo di migliori, una cosa è certa: mantenere gli impegni presi, che siano con altre persone o con noi stessi, è un segno di maturità e di rispetto. Facciamolo! E una volta che diventa un’abitudine, sarà difficile cambiarla. Ma questa è una bella abitudine, quindi non dovremo sforzarci, ne’ nel cambiarla, ne’ nel mantenerla.
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