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ciao Pat..... … da bambino , non mi sono mai sentito voluto ne’ da mia madre, ne' da mio padre....e di tutto quello che ho dovuto soffrire per crescere, senza avere l'abbraccio o 1 bacio da mia mamma...oppure un bravo da mio padre.... .....quelle insicurezze sugli affetti, sull'essere voluto, cercato, amato e apprezzato.... E ora questa storia che mi ha travolto.
Ho provato molto tranquillamente a cercare di frequentare una ragazza (alquanto incasinata di testa per problemi e sofferenze sue) , mi sono visto chiudere la porta in faccia senza 1 parola , senza 1 faccia a faccia, senza niente. Insomma, lei mi ha cercato, lei mi ha scaricato, e io come 1 cretino, adesso sto a leccarmi ancora le ferite. Alla fine questa storia, ha riaperto una voragine di insicurezze , di paure.... Concludendo, non ci credo che lei a me non ci pensa più, o forse mi voglio solo autoconvincere, non so.... ma fatto è che l'impressione è che abbia avuto paura di soffrire di nuovo.... Andrea L. Caro Andrea, ho dovuto “accorciare” la tua storia, ma credo di aver mantenuto l’essenziale. Il titolo che ho dato a questo incontro al Caffè ti dice niente? Finché si guarda alla vita attraverso gli “occhiali del pessimismo” non si riescono a vedere tutte le cose belle che ci succedono intorno e di cui possiamo far parte. Nel menu del caffè di Pat non trovi “Una spalla su cui piangere” o “Vedrai che domani sarà migliore”.
Nel menu c’è invece “Cosa fare per venirne fuori?” e mi sembra che quello tu abbia "ordinato" vero? Andrea, tu sei una persona meravigliosa. Questo devi cominciare a credere. E non perché sei Andrea, ma perché sei un essere umano. Io credo che ogni essere umano sia meraviglioso, nella sua capacità di amare, donare, soffrire, gioire, crescere, combattere, condividere. Parti da questo presupposto, perché non puoi modificare dei “fatti” come la carenza di affetto e di “contatto” con i tuoi genitori. Non puoi modificare il fatto che questa ragazza ti abbia lasciato. Quello che puoi fare è “modificare” la percezione di questi fatti. E questo si che ti può aiutare a crescere dentro, a diventare più forte, ad aumentare la tua autostima. Questo deve essere il tuo obiettivo, perché quando sei più forte e sicuro di te, stai meglio, qualunque “fatto” possa accadere. Ti faccio un esempio.
Prova ad immaginarti come un albero. Se le tue radici non sono ben ancorate nel terreno, se il tuo tronco e le tue fronde non sono abbastanza forti, quello che ti succede è che un temporale, un vento forte, ti può fare male, ti può perfino sradicare. Se invece le tue radici sono salde, e i tuoi rami sono elastici, vedrai il temporale come un’opportunità di avere della buona acqua da bere e il vento ti accarezzerà le fronde, portandosi via i rami secchi che non servono più. Cosa fare in pratica? Prendi un bel quaderno nuovo e fai una lista delle cose belle di te: scrivi tutto quello che ti piace di te. Non fermarti, metti da parte insicurezza e negatività, scrivi, ricorda, sforzati se proprio devi, ma non fermarti fino a che non hai almeno fatto una lista di 30 cose di cui sei fiero, che hai fatto, che sei diventato, che hai imparato. Esempio: Mi sono diplomato con un bel voto; ho aiutato un amico a…; ho risparmiato e mi sono comprato …; ho imparato ad usare il computer; ….insomma 30 cose piccole o grandi, non importa, che hai fatto e di cui sei fiero. Poi, gira pagina e nuovo compito: adesso scrivi almeno 10 cose che hai Fatto nonostante ….. Esempio: Ho abbracciato un amico nonostante sia cresciuto in una famiglia senza abbracci Sono stato in grado di riconoscere una bella cosa e di fare i complimenti a chi l’ha fatta nonostante io non abbia ricevuto molti complimenti nella mia vita Sono capace di provare amore nonostante le mie storie passate. Fare e scrivere queste cose ti deve aiutare a capire che, nonostante tutto, tu hai dentro di te le risorse per costruirti una vita meravigliosa. Vedi infatti che hai già fatto un sacco di cose belle. Adesso devi “ancorare” le tue radici a queste cose e da lì partire per diventare un albero sempre più forte. Non voglio dire con questo che ognuno deve fare per sé, senza aiuti o confronti, ma dobbiamo tutti imparare a cercare aiuto dove l’aiuto c’è! Se la tua famiglia non ha tempo, se i tuoi amici non ne hanno le capacità, cerca altrove. Continuare a fare le stesse cose ti porta ad ottenere lo stesso risultato!
Rompi il circolo vizioso e fallo diventare un "circolo virtuoso" E adesso il compito finale: leggiti bene la lettera “Davvero cosa vogliamo perderci nel 2006”, scaricati il Calendario del Delfino e progetta il tuo 2006. Cosa vuoi ottenere, quali sono i tuoi obiettivi. A seconda di quello che vuoi veramente per te stesso, per crescere come persona, per aumentare la stima in te stesso, cerca dei modelli, delle fonti per “imparare” da chi ha già ottenuto e raggiunto quello che tu vuoi. Ci sono libri (un consiglio volante: Antony Robbins – Come ottenere il meglio da se e dagli altri-) ci sono corsi, ci sono siti, come questo per esempio. Continua a seguirci e fammi sapere. Adesso ti porto un buon caffè, intanto tu incomincia a tirare fuori il quaderno e la penna. Un abbraccio Pat |