Tutto è nato dal mio articolo "Un pensiero inconfessabile" (se non l'hai ancora letto clicca qui ) e da una delle lettere che ho ricevuto al Caffé di Pat in risposta a questo articolo (se non l'hai ancora letta clica qui ).
Nella mia risposta invitavo tutti a mandarmi i vostri commenti e a partecipare ad una festa virtuale nella quale, sempre con simpatia e con l'accompagnamento di tartine alla soluzione (scusate, ho finito il salmone) avremmo portato avanti l'intrigante argomento ...... "Puoi sempre chiedere quello che pensi di volere, ma otterrai quello che tu veramente vuoi"
Eccola qui la festa! Grazie, davvero grazie per le vostre lettere, sono state tutte molto utili. Sia quelle di chi mi ha scritto come per esempio
Trestelline "E' molto bello questo tuo pensiero ...confessabile.Davvero è così, come dice questa semplice ed efficace frase, già appesa sopra l' armadio cosicchè domattina sarà la prima cosa che leggerò. Di pure all' anonima che ci sono tante persone che non hanno un "titolo di studio" ma che sanno quello che vogliono e stanno svolgendo il lavoro
al quale ambivano... forse credono più di lei che le loro capacità vanno oltre il pezzetto di carta. Ancora un grazie Pat, perchè è proprio vero che piangersi addosso non serve a niente."
E quella di Sole "Ciao Pat, ho letto il tuo ultimo intervento ed ho voluto cogliere il tuo invito a rispondere. Mi sono sempre considerata una persona molto determinata (e lo sono!), quando mi metto in testa una cosa non c'è niente e nessuno che possa impedirmi di arrivare alla fine. Sono d'accordo quando dici che possiamo dimagrire, basta seguire con impegno una buona dieta... ma dipende solo da noi e dalla nostra testa! Ma quando parli di un buon lavoro e una buona relazione, qui le teste sono più di una a ragionare... una sola non arriva da nessuna parte, una sola testa che vuole una buona relazione non ce la fa, ha bisogno di un'altra testa che vuole la sua stessa buona relazione. Sbaglio?"
Sia quella di Sirio "A parole sono tutti capaci, anch'io! Ma quando dalle parole passi all'azione e raccogli un insuccesso dietro l'altro, quando scopri che hai finito il carburante, quando chi ti è vicino ti ripete solo "te l'avevo detto" ....ti viene voglia di mandare tutto a ....Soprattutto quando ti guardi in giro e vedi gente che vale meno di te, che ha provato meno volte di te e che ha raccolto molto più di te....Allora ti chiedi se non ci sia bisogno anche di un po' di fortuna, quella famosa, e su quella non mi dire che hai potere o controllo!"
Ho usato questi 3 esempi perchè sono indicativi non solo di tutti quelli che ho ricevuto nella mia e-mail, ma, credo, anche di un certo stato d'animo generale.
C'è chi crede ciecamente, anche vivendo momenti di dubbi e di stanchezza come è naturale che sia, ma crede e continua a credere nel potere illimitato della nostra volontà, del nostro pensiero, delle nostre capacità personali di riuscire a portarci dove vogliamo davvero andare. C'è chi ci crede, ma solo per le cose che sono alla nostra immediata portata, che possiamo controllare completamente perchè sono intrinseche nella nostra vita, legate a decisioni che coinvolgono solo noi stessi. Poi sorgono dei dubbi quando nel "gioco" entrano altre persone, altre "teste". C'è chi crede che ci sia un numero preciso di sconfitte da accettare prima di arrendersi e di cercare in fattori esterni la causa, o la buona scusa, di quello che hanno o non hanno ottenuto.
Chiariamo subito una cosa, io non sono qui per mettermi in cattedra e sputare sentenze. Dico come la penso e porto esempi e seguo un filo logico. Spero di non offendere la sensibilità di nessuno e se fosse chiedo scusa. Vorrei invece, e con tutto il cuore, creare uno stimolo, una discussione, uno scambio di idee (non di preconcetti eh?) e sono pronta a cambiare la mia idea ovvio ...solo gli stupidi non cambiano mai idea!
Ecco quindi come io la penso, poi sta a voi rispondermi ...dai così organizziamo una seconda festa ..festa2-il ritorno! La mia idea, o, meglio, quello in cui credo è che ognuno di noi abbia mille talenti già dentro di sé, per tirarli fuori è come un parto, c'è un po' di dolore, ma poi c'è la gioia di un figlio. Ogni sogno che abbiamo, proprio perchè è un sogno, vuol dire che non lo abbiamo (ancora) realizzato. Perchè ho messo quell'ancora fra parentesi? eh ...è una parentesi importante, e lì sta la differenza. Poniamo che io abbia un sogno, quello di aprire un sito web per condividere la mia passione per la ricerca del miglioramento sia personale che professionale. Ovviamente ci saranno dei sacrifici da fare, delle spese da affrontare, delle rinunce. Tutti i sogni sono un obiettivo da raggiungere agendo, camminando su una strada nuova, che può farci incontrare compagni di viaggio che ci aiutano o anche quelli che, volenti o no, ci mettono i cosidetti bastoni fra le ruote. Inoltre, il fatto stesso di percorrere una strada implica il lasciare un posto per andare in un altro. Lasciare qualcosa di conosciuto, perdere dei punti di riferimento, ne vale la pena?
Dipende. Certo che se il mio sogno comporta lasciare qualcosa di molto caro per raggiungere qualcosa che ancora non ho ...sarà difficile partire. Ma se quello che lascio è solo la "sicurezza" di una vita routinaria forse val la pena "alzare il culo" e muoversi! Per esempio io ho dovuto rinunciare a qualche ora di relax davanti alla TV per dedicarmi a www.permigliorare.com e ne approfitto per darvi una buona notizia ...a volte quello che perdiamo o lasciamo per raggiungere il nostro sogno è ...meglio perderlo che trovarlo! Mi sento molto ma molto meglio da quando ho perso l'abitudine di accendere la TV appena rientravo in casa! Ho perso quel sottofondo di bla bla bla ...dove le persone vengono letteralmente "ipnotizzate" a credere che la fortuna esiste, ma che stia dentro uno di quei pacchi numerati o nelle varie risposte che eliminano gli altri e fanno vincere te (torneremo su questo argomento nel nuovo articolo che sto preparando ....seguitelo, nasceranno di sicuro nuovi commenti ...al fulmicotone. Si intitolerà "Ma i soldi puzzano?"); che nel mondo esistono solo tragedie e disastri; che per "riuscire" nella vita si deve atterrare in TV. Ho guadagnato ore preziose, nelle quali ho trovato tante nuove fonti di informazione vera, di confronto, di idee, per la MIA crescita personale e professionale. E ho trovato tante conferme scientifiche (ricordatevi che io sono biologa, quindi la curiosità di capire il perchè nella nostra mente succedono certe cose, è una deformazione professionale) e tante conferme umane a quello che già vi proponevo: che nella vita ottieni sempre quello che vuoi!
E cominciamo subito col dire che non sono così "naive" da pensare che un po' di fortuna non c'entri o che l'incontrare le persone "giuste" non aiuti. Certo che è così. Ma se non abbiamo nessun controllo sulla fortuna e molto poco sulle persone che incontriamo (una famiglia mica la scegliamo....ma sugli amici e sui compagni di cuore sicuramente qualche controllo lo abbiamo) di SICURO, abbiamo un controllo sulla PERCEZIONE della fortuna e degli amici.
Ecco cosa intendo con un semplice e VERO esempio:
Quando ero all'universita, e sbarcavo il lunario, come si dice, facendo lavoretti e cercando di dare più esami possibile per arrivare alla famosa laurea il più presto possibile, mi è capitato di incontrare sulla mia strada una ragazza che aveva il mio stesso cognome, solo il nome era diverso, forse più che il nome. Lei era figlia di un professorone dell'università, era bella, aveva splendidi risultati agli esami ....insomma la tipica persona alla quale avresti come minimo (nei tuoi sogni ovvio) tirato uno sgambetto per vedere come cadeva ...Poi un giorno il colmo! Come al solito facevo la spesa in uno dei primi (aimè sono passati tanti anni) ipermercati, per risparmiare, ovvio. Già da allora non credevo alla fortuna, ma cosa volete, ormai la spesa l'avevo fatta, così ho riempito la mia bella schedina e l'ho infilata nella sfera della fortuna ...era l'anniversario dell'ipermercato e c'erano in palio vari premi, dal salamino alla confezione da 12 birre, all'eletrodomestico fino a .....una Land Rover nuova di pacca, bella e irraggiungibile!
Dopo qualche settimana torno per la spesa e, sinceramente, nemmeno mi ricordavo della lotteria, quando vedo un cartellone enorme, con tutti i premi vinti e il nome dei vincitori. Voi da dove sareste partiti a leggere? Ma ovvio: dall'ultimo premio. Così, senza grandi emozioni, leggevo chi aveva vinto il salamino, le birre, le altre piccole sempre più grandi cose, già sapendo, dentro di me, che il mio nome non sarebbe stato lì. Poi, per qualche millesimo di secondo ....Land Rover ...il mio cognome ...mi si ferma il cuore, finch'è (purtroppo sono sempre stata veloce a leggere) il nome mi conferma che ...piove sempre sul bagnato!
Ora, che cosa avreste fatto voi? Si, è vero, quella leggerissima tentazione di andare a bucare le gomme ... A parte gli scherzi, avrei potuto ripetere a me stessa cento volte che ero la solita sfortunata, che lei che già aveva molto, guarda se deve anche vincere l'auto in palio, che se non hai fortuna nella vita .... Cosa ne avrei guadagnato? Dove mi avrebbe portato quel pensiero? Che REALE vantaggio per me? Nessuno! Anzi, avrei creato nella mia mente un pensiero "oh come sono sfortunata" che avrei "richiamato" alla mente ogni volta che qualcosa non andava per il verso giusto. Un esame andato male? - clik -automatismo mentale - "Oh come sono sfortunata" Il moroso mi lasciava? - clik - automatismo mentale - "Oh come sono sfortunata" Mia madre si è ammalata di nuovo? - clik - automatismo mentale - "Oh come sono sfortunata" Ed ecco che la mia mente ed io stessa avrei trovato la "scusa" giusta per "impacchettare" ogni evento doloroso o fastidioso della mia vita come qualcosa che era dovuto alla sfortuna e sul quale quindi non avevo nessun controllo, anzi, nessuna possibilità di ottenere risultati diversi: il mio cervello, l'unica grande e inesauribile fonte di aiuto per la soluzione dei prolemi è stato messo in stand by, e sono stata io che gli ho detto "tranquillo, non stare a cercare soluzioni, tanto è la sfortuna!"
O avrei potuto farci una risata sopra e dirmi "Se la fortuna arriverà un giorno, benvenga, fino ad allora conto su me stessa e sulle mie capacità di cavarmela e di trovare le soluzioni, ovunque esse siano!" Cosa ne avrei guadagnato? Dove mi avrebbe portato quel pensiero? Che REALE vantaggio per me? Molto! Avrei creato nella mia mente un pensiero "Io sono in grado di cavarmela e di trovare le soluzioni" che avrei richiamato alla mente ogni volta che qualcosa non andava per il verso giusto e che avrebbe stimolato il mio miglior compagno (il mio cervello) a cercare la soluzione, ovunque essa sia.
Cosa voglio dire con tutto ciò? Voglio dire una cosa molto, molto importante: i nostri pensieri sono "cose" reali, fatte di materia (cellule nervose, stimoli elettrici, molecole ....) I nostri pensieri li decidiamo noi (anche se è facile essere condizionati nella scelta dei nostri pensieri) I nostri pensieri, se ripetuti abbastanza a lungo, diventano una abitudine. Le abitudini, come dice il nome stesso, sono "strade" conosciute che il nostro cervello seguirà automaticamente.
Nel libro " Mi Amo da Impazzire" che ho appena pubblicato insieme a Italo Pentimalli, un caro amico conosciuto proprio grazie alle ore "rubate" alla TV, ci sono diversi esempi di come queste "abitudini mentali" possano essere utili, e di come, a volte, possano essere molto pericolose.
Allora la mia risposta sia a chi mi dice che è semplice applicare la regola "OTTIENI QUELLO CHE VERAMENTE VUOI" solo quando lavori su te stessa, sia a chi mi dice che ci ha provato tante volte, ma le sconfitte fanno male e ti fanno perdere fiducia e credo in te stesso ..in pratica è una sola:
Nessuno, tanto meno io, crede che sia sempre facile ottenere quello che davvero vuoi nella vita; nessuno dice che basta pensarlo una volta e, PUFF, come un miracolo, ottieni tutto. A volte è più facile, a volte più difficile, a volte serve una carica in più per alzarsi e farlo ancora! Ma sta solo a noi, a noi stessi, DECIDERE quello che vogliamo, in ogni settore, e darci da fare per ottenerlo. Che sia dimagrire, migliorare la nostra professionalità, la nostra personalità, le nostre capacità di rapportarci agli altri, di avere successo sul lavoro ....
e un ultimo spunto per Sirio e per quelli che come lui hanno già lottato a lungo, sono caduti e si sono rialzati e sono caduti ancora ...e si stanno chiedendo "ma quante volte devo cadere prima di?" Ieri sera, se avete seguito il pattinaggio artistico di coppia (beh certe cose possono essere guardate in TV) avrete visto una coppia cinese vincere la medaglia d'argento. Cosa c'è di così eclatante? Semplice, c'è che all'inizio dell'esercizio (che durava 4,5 minuti), nel tentare una figura che gli avrebbe dato un alto punteggio, lei è caduta, ma caduta malissimo, si deve essere fatta un male cane, sbattendo il ginocchio sul ghiaccio da una altezza di almeno 2 metri e con una velocità ...ovviamente si sono spostati lentamente verso l'uscita, come per abbandonare la competizione, e tutti, dico tutti, avrebbero capito. Poi si sono fermati, hanno fatto dietrofront, hanno utilizzato i 2 minuti dati dal regolamento per rimettersi in pista e ...hanno ricominciato, producendo uno spettacolo unico, non solo perchè erano comunque bravissimi, ma, soprattutto, per l'emozione provocata in tutti gli spettatori dalla loro forza, la loro determinazione ed il coraggio dimostrati. E hanno vinto e credo che quella medaglia sia e sarà per sempre la più bella della loro vita.
Quante volte dobbiamo rialzarci quindi? Non lo so. So solo che a restare a terra di grossi vantaggi non ne vedo, e voi? Io sono per chi si rialza, ancora e ancora, fino a che .... Non mi ricordo più chi l'ha detto ma c'è una citazione significativa che dice che la differenza fra chi ha successo e chi no è che il primo si è rialzato una volta in più.
Nessuno dice che avere un buon rapporto con se stessi (autostima) sia facile; nessuno dice che trovare e mantenere relazioni serene e soddisfacenti sia facile; nessuno dice che avere un lavoro che appaghi e ci faccia crescere e che ci dia la libertà economica sia facile. Nessuno lo dice perchè non è previsto che sia facile. Andiamo, non facciamo i bambini capricciosi, le cose importanti nella vita non si ottengono dall'oggi al domani, ne' si ottengono solo volendolo intensamente con tutti i nostri pensieri. Le cose importanti, siano esse un buon rapporto con noi stessi, una buona relazione d'amore o d'amicizia, una buona attivtà che ci dia tutte quelle soddisfazioni che ci fanno sorridere quando andiamo a lavorare; si ottengono prima pensando in modo costruttivo e poi FACENDO.
E se siamo in grado di creare con la forza del nostro pensiero e la determinazione della nostra azione una ABITUDINE al successo, quello arriverà, fortuna o no! |