La nostra capacità di comunicare in modo complesso e articolato dovrebbe essere un vantaggio della specie. Sta forse invece diventando una ulteriore forma di stress, di ansia e di paura di mostrare se stessi? Ciao parlare di comunicazione è comunicare qualcosa, qualcosa che nasce dal profondo. Oggi non si comunica più perchè si vuole tutto e subito, non si capisce l'altro e l'altro, rinchiuso nelle sua mura difensive, fa alzare le nostre mura. ....
E' vero che dipende da noi saper comunicare, ma quando si toccano i sentimenti allora tutti hanno paura. Paura di essere coinvolti, di essere se stessi e diventare cedevoli. La comunicazione è questo capire gli altri e saper essere se stessi, accttare l'altro per quello che è e non mcercare di modificarlo. Molti matrimoni falliscono perchè l'altro deve "cambiare", gli uomini devono pantofolarsi le donne accasarsi. Praticamente chiudersi nelle mura casalinghe, ancora queste mura... Ora bisogna dire basta, basta alle maschere che mettiamo ogni giorno per essere chissa cosa, basta con i muri alzati in difesa e per attaccare l'altro è ora di buttarli giù i muri che ostacolano la comunicazione. Però la comunicazione ha bisogno di due persone: uno che parla e l'altro che ascolta. Oggi si parla tanto, non si dice niente e, peggio ancora, non si ascolta più. Quando si inizia a comunicare si parte già con i pregiudizi mentali, perciò quando si parla vengono utilizzati questi filtri, e ancora peggio si usano questi filtri per ascoltare. Oggi non si ascolta si sente, è come guardare e vedere sono due cose diverse. Sentiamo la voce come un rumore e non ascoltiamo come se la voce fosse musica, che ci da emozione e ci fa, chiudendo gli occhi, sognare. Ma oramai con internet, gli sms, abbiamo aggiunto un'altra maschera, possiamo nasconderci dire tante cose ma prive di emozioni e caratteristiche.
Stefano
Caro Stefano,
la tua e-mail mi ha messo un po’ di ansia, lo devo ammettere. Hai fatto un’analisi molto cruda, ma molto vera.
Vorrei provare ad andare un po’ più a fondo, già che stiamo scavando, guardiamo quali sono le fondamenta di queste mura?
A me pare di riconoscere una base comune: non sappiamo comunicare con noi stessi, non ci conosciamo più, non sappiamo che vogliamo e chi vogliamo essere, siamo sottoposti a continui martellamenti per collegare la nostra felicità a quella scarpa o a quell’automobile.
Facile dire che tutta questa spersonalizzazione porta lo stress definito della vita moderna, porta l’ansia che sembra quasi uno stato normale, porta la depressione senza saperne nemmeno il motivo.
E’ il sé che è in crisi. E io credo che fino a quando non ci concederemo il tempo per capire meglio noi stessi, non possiamo pretendere di capire gli altri. E la comprensione sta alla base della vera comunicazione non trovi?
Ti porto un bel gelato, intanto tu rilassati guardando il mare.
Pat |