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Oddio, sto dimenticandomi qualcosa? PDF Stampa E-mail
Diciamocelo francamente, il 2006 è appena iniziato e sono sicura che molti di noi ci credono ancora.
Nei buoni propositi.
L’ultimo dell’anno, fra frenetici preparativi per la festa o chiacchierando a casa di amici, in attesa della mezzanotte, quasi tutti abbiamo trovato un momento per mandare a quel paese tutto quello che non è andato bene nel 2005 e riprometterci che il 2006 sarà diverso.

Ebbene si, quest’anno voglio trovare più tempo per me stessa......

Primo, una alimentazione più naturale.
Con tutto quello che si sente in TV, fra trigliceridi, grassi insaturi, coloranti cancerogeni, virus dei polli, qui se ci teniamo alla vita sarà meglio cominciare a cibarsi con intelligenza. A cominciare, basta fritti e condimenti troppo grassi e via alla frutta e verdura, biologiche ovviamente. Sto perdendo la vista a furia di leggere attentamente gli ingredienti.
 
Secondo, smetto di fumare.
Perché se lo stomaco e l’intestino sono importanti, anche i polmoni sono utili.
Quindi via le sigarette e avanti ai cerotti. Costerà un po’ di fatica, soprattutto senza il supporto dei cioccolatini (vedi punto uno) ma sicuramente starò meglio.
 
Terzo, voglio andare in palestra.
Non se ne può più di quei kg di troppo e della felpa rimboccata con nonchalance sulle maniglie dell’amore. Magari il Botticelli avrebbe apprezzato, ma oggi, con i pantaloni a vita bassa, la pancia proprio non va. 
Non è solo un fatto estetico, è questione di amarsi un po’. Di trovare tempo per se stessi, da dedicare al proprio corpo. Per sentirsi meglio, più appropriati, più in.
E poi sarà divertente, scegliere la palestra più adatta a me, con tutte le attrezzature più moderne, i corsi più nuovi; comprarsi una sacca nuova, la tuta, quella no, usiamo quella vecchia, un po’ larga; quella nuova fasciante e sexy la compriamo quando avremo riacquistato la forma giusta.
E’ un dato di fatto, se hai superato i 20 anni i tuoi muscoli hanno smesso di tenersi allenati con la crescita, ora sei tu che devi tenerli in forma. D’altra parte, se ci tiene a qualcosa, si sa, bisogna applicarsi con costanza. Guarda gli sportivi, le ballerine, i musicisti …senza un costante allenamento cosa succederebbe anche al migliore? 
 
Insomma sono pronta a impegnarmi per avere miglior cura di me stessa.
Sembra un piano perfetto, sono fiera di me, anche se c’è una strana sensazione, come se avessi dimenticato qualcosa …
Dunque, sistema digerente ok, sistema respiratorio ok, sistema muscoloscheletrico ok …cosa mi sono dimenticata?
Ops, il cervello! Fa parte anche lui del mio essere. Basterà introdurre nella dieta più pesce?  
Il mio cervello, come ogni altro mio organo, ha bisogno di nutrimento di base per sopravvivere, per le funzioni essenziali. Ma se lo voglio al meglio, il cervello, come i pettorali, ha bisogno di costante esercizio. In palestra hai le tue belle schede con l’omino disegnato sopra e segnati in rosso i muscoli che fai lavorare con quel determinato attrezzo. Ma non c’è nessun attrezzo con la testa dell’omino in rosso!
 
Allora mi sono informata e ho scoperto che il nostro cervello, come ogni altro organo, è fatto di cellule, ma mentre le cellule muscolari si nutrono di proteine e si mantengono in esercizio con la contrazione e il rilassamento, quelle cerebrali si nutrono di informazioni e si mantengono in forma con le decisioni
 
Non sembra esserci una dose massima giornaliera di informazioni da somministrare al nostro cervello, è però vero che bisogna controllarne bene la provenienza e leggere attentamente gli ingredienti.
Oggi siamo circondati da idee, informazioni, conoscenza. In questa società del cosiddetto consumismo, gli alimenti per la mente non dobbiamo nemmeno comprarli, ci vengono recapitati sul posto, ovunque ci troviamo.
Dalla radio intanto che siamo imbottigliati nel traffico; dal cartello pubblicitario mentre parcheggiamo; dal giornale che leggiamo mentre sorseggiamo il caffè; da internet mente leggiamo le nostre e-mail; dal collega d’ufficio che ci dice la sua opinione su un certo argomento; dalla rivista che sfogliamo dalla parrucchiera; dalla vicina di casa che ci ferma sul pianerottolo per quattro chiacchiere; e da mamma TV.


Il problema forse sta proprio nella enorme quantità di informazioni. Ho detto quantità, non qualità. Perché il nostro cervello è come un radar a 360 gradi, percepisce, metabolizza e immagazzina tutto.
E così come il nostro corpo ha bisogno di mangiare, ma nutrirlo vuol dire scegliere il cibo idoneo a farlo star bene evitando alimenti pericolosi o addirittura velenosi, così anche la nostra mente ha bisogno di “mangiare”, ma ancora di più dobbiamo stare attenti a nutrirla nel modo giusto.
Ma dove sta l’etichetta del cibo per la mente? Quale ministero decide se un ingrediente è nocivo o no?
 
Quale è la dieta giusta e l’esercizio più adatto per una mente pronta e scattante?
C’è un negozio per la mente?


Ah, bella domanda. La risposta non è semplice.
Forse un buon punto di partenza potrebbe essere quello di fare delle scelte qualitative.
E se cerco la qualità, la regola logica sarebbe quella di cercare fonti qualificate.
Cercarle, magari non col lanternino, ma chiedendo a chi le ha già trovate.
 
Vengo e mi spiego: se voglio rimettermi  in forma fisicamente eviterò di chiedere alla portinaia “chiattona”, meglio la collega che da anni sfoggia una figura da invidia; se voglio un giardino fiorito eviterò la vicina di casa che cammina in mezzo alle erbacce, meglio quella che da anni ha le aiuole curate; se voglio tagliarmi i capelli mica vado dal carrozziere no?
 
Sembra però che per certe cose la scelta sia più facile, quasi automatica.
Invece quando si tratta di idee e di informazioni, anche dopo una scelta di massima, resta sempre un bel po’ di materiale fra il quale decidere.
Decidere appunto. E la decisione sembra essere il miglior esercizio per mantenere in perfetta forma la nostra mente.
Decidere quale voce, quale parere, quale fonte ascoltare. Decidere da quale idea farci influenzare; da cosa farci condizionare.
Perché, che lo si voglia o no, non esiste una vita neutra, i condizionamenti sono all’ordine del minuto. Tu parli con me, tu mi condizioni; tu leggi questo articolo, io ti condiziono.
Ma qui sta proprio il bello! Sapere che la nostra mente ha bisogno di nutrimento, che informazioni e idee sono quel nutrimento e che ogni idea porta dei condizionamenti; ma sapere anche che sta a noi decidere a quali idee aprire la mente, quali informazioni fare scivolare via e a quali chiudere proprio la porta in faccia.
 
Mi viene un dubbio però, se a una mente sana e in forma servono informazioni di qualità che ogni persona seleziona attentamente tramite l’esercizio della decisione, cosa ci facciamo attaccati al telecomando per 3-4 ore al giorno?
Non è che ci siamo già arresi e i buoni propositi li abbiamo rimandati al 2007?
La tentazione di “svaccarci” ogni sera sul divano con sigaretta, nutella e grande fratello è forte, ma attenzione, è molto, molto nociva, tossica direi.

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