header image
Home
Pensieri e Riflessioni Pensieri e Riflessioni
Download Manuali Download   Manuali
BLOG Il Caffe di Pat BLOG Il Caffe di Pat
Migliorare Autostima Migliorare Autostima
Scrivimi
Link Amici
*******************************
Manuali PMPCP
Autostima
Comunicazione
Stress
PNL
Problem Solving
Amore
Migliorare
Il Meglio di PerMigliorare
Il Meglio di PiuChePuoi
Il Meglio di Italo Pentimalli
------------------
Home arrow BLOG Il Caffe di Pat arrow Volare o non volare?
Volare o non volare? PDF Stampa E-mail
Ciao Pat!
Ho scoperto "per migliorare" per caso, incuriosita dalle parole entusiastiche di qualcuno che ne parlava in un sito di psicologia.
E mi è subito piaciuto! Così mi sono iscritta, ho scaricato il calendario del delfino, ho identificato i miei obiettivi per il mese di gennaio e ho fatto qualche piccolo passo per conseguirli. ….

Mi piace anche il modo positivo e pratico con cui "servi il caffè"!
Ogni giorno, o quasi, mi faccio un giretto, per vedere se c'è qualcosa di nuovo da leggere, qualche idea carina, o anche solo un pensiero, una parola incoraggiante...Così mi sono detta : "dai, scrivile!"
Prima di tutto per farti i complimenti, perchè non è solo quello che dici, ma anche come lo dici!
In secondo luogo, ti scrivo per chiederti un piccolo grande consiglio, secondo il tuo sentire, quello che mi servirebbe Pat nel suo caffè.
Fondamentalmente sono una persona incostante. Ho letto di tutto, fatto corsi, praticato varie tecniche... ma alla fine mi sono sempre stancata, dimenticata, scoraggiata..    Sono sempre tornata alle vecchie abitudini, non proprio allo stesso punto, un po' più in alto, qualcosa ho imparato, sono cresciuta, ma ...
Fondamentalmente sono sempre un'insicura, una che non si ama.. Ho poca autostima, anche se a livello conscio sono perfettamente consapevole del mio valore, della mia unicità, mi conosco bene.... di fronte agli altri mi sento sempre ( forse spesso, va meglio?) "meno".
Ho notato (anche dai risultati del tuo sondaggio) che molte persone sono carenti in quanto ad autostima. Attendo presto i tuoi suggerimenti per tutti noi!... Insieme ad una tazza di cioccolata calda fumante, se possibile!
Ringraziandoti ancora del tempo e delle energie che mi hai dedicato, ti saluto calorosamente
A presto Trudina

 Carissima Trudina,
grazie per i complimenti, fanno sempre bene, anzi ne approfitto per aprire una breve parentesi (fateli, tanti, sempre. Una parola gentile, un incoraggiamento, un bigliettino, una pacca sulla spalla. Fanno bene a chi li riceve, perché di solito quello che riceviamo sono spesso “scoraggiamenti” tipo—ma chi te lo fa fare? Ma sei sicura? Ma stai attenta!—che, a prescindere dalla buona fede, non aiutano certo la persona in questione a credere in se stessa e in quello che fa. Fanno bene a chi li fa, perché donare qualcosa, anche solo un pensiero positivo, fa bene allo spirito)
 
E adesso veniamo alla tua domanda sull’autostima.
Autostima, fiducia in se, amarsi, valorizzarsi.
Insicurezza, poca fiducia, tristezza, depressione.
Cosa sono secondo te?  E da dove vengono?
Li ereditiamo con i geni, come i capelli biondi o gli occhi azzurri?
O sono “atteggiamenti mentali” che costruiamo, giorno dopo giorno, a volte consciamente, a volte no, subendo, a volte, troppi condizionamenti negativi?
 
Ti racconto una storia.
Un giorno, un pupazzo della trudi, una trudina insomma, si stancò di stare in bella mostra fra tutti i peluche del negozio e decise di andare a fare un giro per il mondo. Lei si sentiva forte abbastanza, si era specchiata nella vetrina una volta e ne era rimasta entusiasta! Era carina, con le sue belle alucce colorate. Comunicò la sua decisione ai suoi vicini di scaffale.
 
Vicino a lei, sullo stesso ripiano, c’era un pupazzo grande e grosso, un dinosauro che le disse—ma chi credi di essere? Ma dove vuoi andare, io sono più grande di te e conosco la vita, meglio stare qui. Qui sei al sicuro e io ti proteggerò sempre—Vicino al dinosauro c’era una bambolina che le disse—No non andare, ho sentito dire che fuori è pericoloso, c’è chi ci ha provato, ma non è più tornato indietro—Vicino anche una civetta che le disse—Cara Trudina, se il tuo cuore ti dice di andare, vai. Non aspettarti di volare subito in alto, fai i primi passi, impara, chiedi aiuto a chi te lo può dare. Vedrai che ti capiterà di cadere, ma tu non ti scoraggiare, rialzati e ricomincia—E Trudina decise che, nonostante i pareri negativi fossero più numerosi (ma guarda che caso!) di quelli positivi, sarebbe partita per il suo viaggio.
Incominciò con piccoli voli, giusto intorno allo scaffale, e tutte le volte che ci riusciva la civetta batteva le ali, mentre il dinosauro e la bambolina …stavano sempre dormendo quando succedeva (ma guarda che caso)
A volte, nonostante tutta la buona volontà, sbatteva il naso contro uno spigolo ed ecco che sia il dinosauro che la bambolina erano svegli (ma guarda che caso!) e pronti a dirle—lo vedi? Non ce la puoi fare. Torna qui sullo scafale e mettiti tranquilla—mentre la civetta, battendo le ali, le diceva di non abbattersi, che tutti quelli che FANNO, sbagliano, ma si rialzano e sono più bravi di prima.
 
A volte Trudina, dopo qualche caduta di troppo, aveva la tentazione di dare retta al dinosauro e alla bambolina, si sentiva insicura, si chiedeva quanto tempo ancora avrebbe dovuto cadere e poi rialzarsi prima di riuscire a volare via.
A volte invece, decideva di rialzarsi subito e di tagliare fuori i commenti del dinosauro e della bambolina e di ascoltare solo gli applausi della civetta.
 
Un bel giorno, quando meno se lo aspettava, Trudina spiccò il volo e riuscì ad uscire dal negozio e incominciare a volare nel mondo.
 
Era così felice, Trudina l’ape che vola lontano!
Ma un giorno lesse su un giornale l’articolo di uno scienziato che diceva che le api, visto il rapporto peso-superficie alare, non potrebbero volare.
Oddio—pensò Trudina—adesso che faccio? La mia autostima è ricrollata giù, anche lo scienziato dice che non posso volare!
Era quasi pronta a ritornare in negozio quando, alzando gli occhi al cielo, vide un bellissimo sciame di api che volavano felici verso un albero fiorito. Era sul punto di gridare loro di stare attente, che secondo lo scienziato non potevano volare, ma si fermò. Si guardò intorno e, con un bel sorriso sulle labbra, raggiunse le nuove amiche volanti.
Si era resa conto di una cosa importante: che niente è impossibile se veramente lo vuoi, se sei disposta ad ascoltare chi ti spinge a volare, a diventare “sorda” verso chi ti dice che NON lo puoi fare e a capire che volare non è il traguardo, è il mezzo, per andare sempre più in alto.
 
Morale della favola? L’autostima, come volare, non la “impari” in un giorno o in un anno, ma la costruisci, seguendo semplici regole:
-          ascolta i consigli positivi
-          non farti influenzare da chi non ha mai “volato” e crede che nessuno possa
-          sii felice ogni giorno per le cose belle che già sai fare e per quelle che devi ancora imparare
-          cadi, rialzati, ricomincia a volare. Tieniti in esercizio. Impara da chi lo sa già fare.
       E goditi il viaggio!
 
Un abbraccio e un applauso
Pat
E la cioccolata arrivaaaaa