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Ho letto l'articolo su Matrix. Mi piace molto andare al cinema...guardare quei film dove tutto finisce bene...sempre la valle di lacrime si trasforma in valle dei sogni...esco dal cinema e sono contenta per due ore; ho vissuto un'altra vita e sono riuscita a trasformarla...poi lentamente ritorno alla realtà...mi arriva l'amarezza ...
Perchè ci incoraggiano a sognare quando poi, nella realtà bisogna accontentarsi e ridere dei sogni? Non è forse meglio lasciar perdere e seguire il famoso detto" Chi si accontenta gode!" Ma è così bello sognare e sperare che anche la tua vita diventi una Valle di sorrisi!!!
Linda
Cara Linda, Rispondo a te e a tutti quelli che, dopo aver letto “Matrix: chi ha tifato per Neo?”, mi hanno scritto e, come te, si chiedono perché la vita non è come un bel film. E non rispondo solo a voi, ma anche a tutte quelle persone che, parlando della propria vita, sono tristi e si lamentano perché non sono felici. Quello che volevo esprimere nell’articolo Matrix è che ognuno di noi decide che vita vuole vivere. Lo so che stai pensando che non è sempre vero, che tu vorresti essere felice, ma che nella vita succedono tante cose tristi, che nella vita tante volte sbagli e ne paghi le conseguenze, che se sogni e poi i tuoi sogni non si realizzano ci resti ancora più male, addirittura da pensare di arrenderti e seguire il vecchio detto “chi si accontenta gode”.
E io potrei risponderti con tantissimi esempi di persone che hanno subito torti grandissimi dalla vita, ma che sono riusciti a fare della loro vita un sogno, nonostante tutto. Ancora una volta c’è di mezzo l’atteggiamento.
Non è quello che ci succede che è importante. E’ quello che ciascuno di noi fa con quello che gli succede. Posso farti un esempio? Hai mai sentito parlare di W.Mitchell? E un uomo a cui sono successi due incidenti gravi che lo hanno ridotto molto male. Vive su una carrozzina. Io penso che i suoi amici e i suoi parenti, avrebbero sicuramente capito se lui avesse passato il resto della sua vita a lamentarsi, chiedendosi come mai il destino era stato così crudele con lui. Ma che vita sarebbe stata? Senza sogni in cui credere, senza aspirazioni, senza obiettivi da raggiungere. Questo credo si sia chiesto Mitchell. E ha deciso che la sua vita sarebbe stata felice e ricca e serena.
Semplicemente lo sarebbe stata in modo diverso dal solito. E’ stato fra i primi in america a lottare per le leggi contro le barriere architettoniche per i portatori di handicap. Oggi è una persona di successo, ha scritto diversi libri, va in giro per il mondo a parlare alle conferenze, è impegnato nella difesa per la natura. Una delle sue frasi più belle è “Prima degli incidenti potevo fare10.000 cose. Quando sono rimasto paralizzato, me ne rimanevano 9000. Certo avrei potuto pensare alle 1000 che avevo perso e passare il resto della mia vita a disperarmi per quello che non potevo più fare, ma ho preferito focalizzarmi su quelle 9000 che ancora mi restavano" Morale della storia? Ognuno di noi ha i suoi grandi e piccoli “incidenti” tutti i giorni. Se li lasciamo vincere, se ci facciamo abbattere, se smettiamo di sperare perché oggi ci è successo qualcosa di brutto …ecco, avremo fatto vincere due volte la cosa brutta che ci è successa.
La prima volta perché ne abbiamo sofferto, la seconda perché gli abbiamo permesso di distruggere gli altri 9000 sogni. Con affetto Pat |